il cagnetto con la barba grigia

Ogni mattina ‘sto cagnetto
passeggia in su e in giú
davanti al magazzino
del suo vecchio padrone.
Anche lui è vecchio, sempre piú:
un tempo era nero
ora la barbetta è tutta grigia
sotto la mascella
le anche dietro arrancano
irrigidite dall’età.
Osserva un micromondo
con suo blando interesse:
mangiare, mangia
e i suoi residui affetti sono lí.

Mi guarda ogni volta.
Mi fissa un po’ perplesso.
Giorno dopo giorno
io perdo qualcosa piú di lui
lo sa
lo so
vedendo negli specchi
della vecchia Opel parcheggiata
la mia, di barba
un po’ piú grigia e fiacca della sua.

Lui resta lí.
Non ha altri mondi di illusioni.
Io vado e torno
e il nostro muto dialogo
continua ogni mattina

© Daniele Martino 2012 – proprietà letteraria riservata