«Le scenate, l’isteria, le grida, le minacce, le pretese, la violenza, l’odio, il risentimento, la gelosia, la rabbia, la follia, il furore, la veemenza praticate nelle relazioni amorose dipendono tragicamente da un unico nodo negativo. La crudeltà, voluta o meno, deriva da una pulsione di morte travestita sotto una molteplicità di forme e sempre attiva per sporcare tutto ciò che tocca. Una volta che la si è incontrata, si impara a intuire, riconoscere, stanare per sempre questa forza notturna – come le prede fiutano le orme di un predatore -, a diffidare e premunirsi».

Michel Onfray, Teoria del corpo amoroso. Per un’erotica solare