questa mattina
molto presto
(dopo una notte sudata e insonne
rivoltandomi nudo accanto a te)
facevo i Cinque Tibetani
e sotto il letto ho visto
il mio cadavere composto
le braccia incrociate sopra il petto
non si può dire “sereno e dignitoso”
digrignato piuttosto e risentito

dopo la doccia
ti ho leccato le manine
le unghiette rosse dei piedini
le tette (altro no che non ti piace)
e quando mi sono rivestito
la salma era stata già rimossa

e tu piangevi vestita in nero e grigio
parlando di bambini a colazione
e delle carte che ci ha letto la Sibilla:
il Gran Signore, la Vergine, il Viaggio, Lui e Lei…
da dove incominciare?
non saprei