Quando Aram Movsiyan si alza e con il suo aspetto da pastorello urbanizzato di Arcadia armena intona quei canti che anche l’armena Cathy Berberian interpretò nelle “Folk Songs” di Berio, ci commuove e consola come bimbi, tra dolori di tragedie di popoli, e stermini, e guerre civili, e distruzioni, ed eterna nostalgia di casa, di mamme e di amate: «Con l’ardore della mia giovinezza ho scavalcato montagne, ma non ho trovato rimedio per il mio cuore addolorato: anima mia, è l’amore per te».

Daniele Martino, La “Savall-langue”
http://www.giornaledellamusica.it/rol/?id=4611

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