MICHELE APICELLA: Sono io quello che cerca, sono stato io.
IL COMMISSARIO: Ma perché? Erano suoi amici, che cosa Le avevano fatto?
MICHELE APICELLA: Mi avevano deluso. Gli amici ti deludono, la gente normale no. A me piacciono le coppie felici. Io li aiuto, li indirizzo sulla strada giusta, gli dò consigli. Però non li seguo più quando fanno quegli errori così stupidi. Cominciano… cominciano a dirsi le bugie, poi si separano, poi ritornano a stare insieme. Però è troppo tardi, perché ormai sono feriti… e cattivi… e allora non li voglio più vedere. Una volta era più facile giudicare. Come con le scarpe: c’erano solo alcuni modelli, molto caratterizzati; erano quel tipo di scarpa e basta. Ora invece tutto è più confuso, uno stile si è intrecciato a un altro: le cose non sono più nette.
IL COMMISSARIO: No, scusi, stavamo parlando dei suoi amici…
MICHELE APICELLA: Sì, gli amici non possono comportarsi così.
Perché io mica divento amico del primo che incontro. Io decido di voler bene, scelgo. E quando scelgo, è per sempre.
Nanni Moretti, Bianca (1984), con Nanni Moretti e Roberto Vezzosi

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