Oggi, durante la festa di fine anno della scuola media dove ho insegnato, me ne stavo all’ombra ad ascoltare ragazzi e colleghi cantare; si avvicina Gloria, la mia allieva gifted di 1ª, di origini albanesi, ancora non italiana per il nostro crudele ius sanguinis. Tira fuori da non so dove una lettera perfettamente non gualcita, e me la consegna… sono le sue parole di gratitudine per un anno passato insieme, a parlarci e apprendere: è una lettera di gloria, la lettera di Gloria. E la gloria è nostra, l’intesa raggiunta uno ad una, centinaia di ore che fruttano questa meravigliose pure perfette parole di una persona di 11 anni così educata, colta e gentile! Essere nominato sul campo suo Federico II, poi… stupor mundi!