Ieri ho aspettato che scendesse un po’ la calura, e sono uscito verso le sei, per comprarmi il tabacco da fumare nei miei metri quadri climatizzati. La città è sporca di ozono, di afa, chi non può essere già al mare ha le gambe e i piedi nudi fuori, bianchicci, tristi, tutto è sbiadito. Passo vicino a un déhor e due pensionati stanno parlando: «Quanti anni aveva la Carrà?». Così ho saputo, per strada, tra “la gente”, la notizia della scomparsa di una diva della televisione italiana degli anni Settanta e Ottanta e un po’ Novanta anche. La soubrette che da giovanissima già appariva come una donna, con un sorriso strabiliante e simpatico, che cantava e ballava le canzoni che il suo fidanzato di allora, Gianni Boncompagni, il primo deejay della Rai con il suo gemello diverso Renzo Arbore, le suggeriva di portare nei suoi show…

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