guardando nella nebbia e nella pioggia
che attutiscono illusioni di tempo e movimento
sento che anche questo ciclo finirà
l’ennesimo capitolo di civiltà
cadrà, rovina con semi di memoria
ed io sempre ruotando su me stesso
nella rivoluzione intorno al sempre stesso
mi vedo in un ritorno
in una casa di montagna
con i miei figli, tre adulti in tre diverse età
fatti di una materia simile casuale
abitanti la natura che resiste
guardando il giorno lento prima della notte
il sole che ci fa vivere e ci spegne
boschi, ruscelli, neve e cielo mai uguale
che scherziamo bruciamo legna per scaldarci
testimoni d’altri che poi ritorneranno

© Daniele Martino 2021 | proprietà letteraria riservata