l’ambigua lama della storia

«Eravamo una famiglia felice, nel 1940. I miei genitori erano persone socievoli e ospitali, con amici scelti tra i colleghi d’ufficio di mio padre e tra le donne che insieme a mia madre avevano contribuito a organizzare l’Associazione genitori-insegnanti nella nuova scuola di Chancellor Avenue, dove andavamo mio fratello e io. Erano tutti ebrei» https://www.doppiozero.com/materiali/lambigua-lama-della-storia

«perché non sa voler bene»

CLAUDIA: Non capisco. Lui incontra una ragazza che può aiutarlo a rinascere, che lo fa rivivere. E lui la rifiuta.GUIDO: Perché non ci crede più.CLAUDIA: Perché non sa voler bene.GUIDO: Perché non è vero che una donna possa cambiare un uomo.CLAUDIA: Perché non sa voler bene.GUIDO: E perché soprattutto perché non mi va di raccontare...…

euforia di naufragi

Solo Fleabag, l’ilarotragica serie della britannica Phoebe Waller-Bridge era stata sinora tanto cruda, diretta nel raccontare l’intimità sessuale e mentale contemporanea. Euphoria è un po’ mimetizzata tra gli stereotipi “teen”, ma anche questa volta il cammino è dal sesso porno all’amore, dagli eccessi di droga alla sofferenza accettata e attraversata, dal branco all’amicizia, da famiglie-dobermann a ricostruzione di…

«Every lie we tell incurs a debt to the truth»

https://www.doppiozero.com/materiali/chernobyl-leterno-ritorno Non è che non sia d'accordo... Ferrario vede la serie con l'occhio di un regista di cinema, e di un testimone dei luoghi dal punto di vista di un progetto su Primo Levi, e a Prypiat non ci sono stato mai. Penso che molti di noi la vedano, questa serie formidabile, sentendo tiroide e midollo…

Depressione capitalista

I genitori si lasciano derubare della loro influenza sui loro figli, sin dai primi anni di vita trasformati in consumatori insoddisfatti di cibi, abiti, giochi, app che hanno il loro prezzo; i genitori abdicano, sfiniti o incompetenti a un orientamento educativo perché loro stessi hanno un orizzonte valoriale sempre più nebuloso e impalpabile, mentre agli…

Vite di Mary Shelley

Duecento anni fa, nel 1818, fu pubblicato anonimo un romanzo sconvolgente: Frankenstein, o il moderno Prometeo, con una prefazione di Percy Bysshe Shelley. Era stato scritto in nove mesi e infine partorito da una donna coraggiosa, innamorata e addolorata, che nell’estate del 1816, priva di sole come mezzo pianeta per le immense emissioni di polveri e…