un pomeriggio resto nudo sotto la montagna nel silenzio ogni ora la campana nella valle tutto è lento e senza desiderio desiderabilmente senza sentimento un corpo solo solo un corpo carne con una sua mitologia senza alcuna nostalgia una pittura pompeiana una statua canoviana un erotismo prepotentemente inutilizzato © Daniele Martino 2015 – proprietà letteraria…

mi aspetti nuda aperta giù gli occhi e la bocca me li prendi e la tua carne morbida lo so lo so è nata e si è plasmata per portarci a questo a me che ora la riempio riempio e mentre ti accarezzo dentro tra le labbra vibri di impulsi di elettrico cristallo che le…

mani, mani calme che accarezzo mordicchiando il polpastrello labbra, labbra molli e umide ribaciate a rimbalzello senza lingua che di giorno ci hai vergogna occhi, manga-occhi acquosi luccicanti che stranamente sembrano d’amore una specie di estasi in stand-by volta dopo volta sedativi all’ansia che tu hai ansia che mi prende in un contagio perché so…

Quel malessere oscuro del cuore

Ci dev’essere una latitudine che scorre nelle vene delle narratrici delle aree settentrionali di Europa e America: quelle comunità in qualche modo ibernate nelle loro orgogliose tradizioni, le tante province che pullulano tristemente lontano da Londra o New York, le sere fredde, le notti gelide, gli stivali che scrollano la neve ghiacciata all’ingresso di accoglienti…