invettiva con incerta compassione

zitelle astrali, amanti dei Gigantivestali del “ti scopo senza scopo”intossicate figlie, madri intossicantiche volete “stare sola con me steeessa”che “le relazioni sono dipendenza”che volete libertà di ermafroditeche hanno fatto sparire una metàio vi dico “così sia”nella chat universale dei monologhi:la casa degli abbracci resta apertaletto a due piazzedue tazze la mattinamolte entrate ed una sola…

Apocalisse in luglio

Siamo solo fuffa digitalesoli nelle periferie remote degli affettiraccontando sogni strani visionarimacellerie di stirpe famigliarerifiutandoci a un concreto stare conchi va al contatto è ritenuto un pazzochi è inconsapevole è convinto d’esser sanonel chiasso dell’agitazione che ripetealienazioni in mezzo a noi gli alienicittà sporche discariche di robeabduzioni di ambienti in strame astrale Arriverete a rimanere…

ripari

Che può fare un falegname?che altro può rifarese non quel che lui sa fare?Così ogni voltada vent’annitiro su un altro semplice riparola capanna di un noi di relazionesi entra ed escesi sta dentro insieme in libertà tanto o poco come a noi ci piaceniente fondamenta, pietra, calcesolo legno ben tagliatoliscio profumato di semplicità.Quando - tutte, prima…

hai paura?

Così si son perdute al collo le àncoree ha preso a funzionare dentro il craniola stagione degli ancòrala testa nel pallone si fa sondae nei sogni, in alto, vedepaesaggi un poco devastati e un poco vastiponti di villaggi abbandonatibucati dal torrente fresco che ci nutredove nella polla sotto la cascatanuotano pesci, strani, piatti, extraterrestriche –…

l’otto luglio è per Giorgio

Oggi gli amici di Giorgio Piazzano si riuniranno, come fanno ogni anno, per stargli accanto anche dopo la sua morte. Ripubblico quanto avevo scritto per il libro a lui dedicato, curato da Antonietta Grieco, che trovate qui: http://www.giorgiopiazzano.it/ Antonietta mi sta educando a coltivare la memoria di chi abbiamo amato ed è tornato all'Oriente Eterno,…

«Il lieto improbabile è sempre possibile»

Ho appena visto su arte.tv il documentario Edgar Morin: diario di una vita, di Jean-Michel Djian, dedicato ai suoi 100 anni. Ho ricucito tutti i frammenti di gratitudine e di illuminazione che nel corso degli anni mi sono arrivati dal suo pensiero. Nelle sue interviste è sempre stato chiaro, sincero, vulnerabile eppure tenace e assertivo.…